Beh, chi mi conosce o mi ha conosciuto sa quanta passione e impegno metto nelle mie cose, al di là dei risultati. Ho fatto una scelta ben precisa, nel giugno 2017, decidendo di candidarmi a sindaco del paese, ho reso pubbliche le motivazioni di questa scelta che ancora oggi rifarei sempre convinto e convinto ancora di più alla luce anche degli accadimenti successivi.
Oggi, da semplice consigliere comunale, siedo tra le file della minoranza consiliare o opposizione come meglio si voglia chiamare e da questo “palco privilegiato”, ma distante dal proscenio principale, seguo attivamente le vicende e l’attività della amministrazione in carica.
Mancano pochi giorni al compimento del primo anno di attività di questa amministrazione che come doveva essere è stata lasciata libera di operare, in sostanza si è concesso quel credito iniziale che le spettava, attendendo il trascorrere non dei classici cento giorni, periodo in cui si tirano le prime somme di ogni amministrazione territoriale (comuni, province, regioni) ma di ben trecentosessantacinque.
Oggi però è giunto il momento, anche per rispetto di tutti cittadini e per rispetto istituzionale dell’incarico ricoperto, di fare una informazione puntuale, di approfondimento. Uno strumento utile a questo scopo è proprio un blog che dà questa possibilità.
Naturalmente non è l’unico strumento, ma è l’unico che lascia la possibilità in chi scrive e in chi legge di analizzare e riflettere con i tempi richiesti da una riflessione profonda.
Infine perché “PuntieContrappunti”
In grammatica, il punto è una interpunzione che esprime l’esigenza di porre fine ad un periodo che racconta un fatto. Metaforicamente, “mettere un punto”, indica l’esigenza di chiudere un’esperienza, lasciandosi alle spalle il passato e cercando di mettere ordine a ciò che è accaduto. Spesso esprime anche l’urgenza di ricominciare, a cui si lega l’espressione dell’ “andare a capo”
Il contrappunto, nella versione letteraria, è una diversa narrazione di quel fatto o di quell’evento. Usare quindi la tecnica del contrappunto significa spiegare il presente non solo per quel che è, ma anche perché è diventato tale e aiutandoci a esprimere una correlazione tra il fatto avvenuto e il presente.
Una lettura in tal senso va fatta per le vicissitudini e gli accadimenti della vita amministrativa del nostro paese che per essere appieno compresi vanno considerati in relazione alle persone, ai rapporti che legano queste persone, ai fatti raccontati e alle promesse. Mentre l’impressione è che questa amministrazione stia cercando invece, con tutti i mezzi a disposizione, di operare un racconto sui singoli fatti decontestualizzandoli e slegandoli da una diversa realtà dagli stessi presentata ai cittadini (promesse elettorali). Questo modo di agire porta ad operare delle pericolose semplificazioni che a loro volta portano a valutazioni fallaci di cui un giorno potremmo pentirci. Come mi sembra stia avvenendo in questa fase amministrativa.
Ecco allora, in un crescendo di eccitazione e in una estasi di comunicazione social si racconta, come ottimamente ha descritto l’amico Sergio Blasi in un recente articolo su Quotidiano di Lecce, “un simulacro di paese sempre meno aderente alla realtà, un simulacro in cui siamo passati dal dramma dell’alienazione all’estasi della comunicazione. E questa estasi – diceva Baudrillard – è oscena.” Qui la necessità di punti e contrappunti: rappresentano lo sforzo per una attività aderente alla realtà delle cose.
Questo blog, dunque, ha l’ambizione di raccontare la realtà delle cose, anche se questo, come è già successo può urtare suscettibilità e minare presunzioni.