BILANCIO COMUNALE: IL TUTTO E IL NIENTE
Condivido in questo blog, per chi vuole approfondire non limitandosi alle poche battute dei social, le mie motivazioni del voto contrario al bilancio di previsione 2018 del nostro comune.
La mia è stata una valutazione sui fatti, non predeterminata sol perché siedo tra i banchi della minoranza, se mi avessero convinto nel dibattito consiliare sulla bontà delle scelte con risposte competenti alle mie domande, non avrei trovato nulla in contrario a votare la fiducia, così come ho fatto in altre occasioni. Tanto che a dimostrazione di quanto affermo ho espresso il mio compiacimento sulla relazione presentata dall’assessore alla cultura che da ultima arrivata in consiglio comunale ha saputo, almeno, fare una chiara esposizione con precisa indicazione della destinazione delle somme imputate nei suoi capitoli di bilancio quasi come una veterana e dimostrando di avere le idee chiare. Al di là poi se potevo condividere il merito delle scelte.
Come ho scritto nel mio precedente articolo che era giusto concedere a questa amministrazione un margine di tempo per rodare e mettere a punto organizzazione, meccanismi e scelte. E il margine di tempo è stato anche abbastanza ampio.
Era giusto attendere questa amministrazione all’esame del bilancio di previsione, il primo strumento programmatico sul quale si poteva misurare la coerenza degli impegni presi in campagna elettorale e con le linee programmatiche di governo presentate in consiglio comunale. Anche se molte obiezioni potevano già essere poste nell’attività di governo di questo anno.
Per un attimo avevo anche pensato che questa amministrazione, al di là dei roboanti ed esagerati proclami di campagna elettorale, di altrettanto esagerate linee programmatiche, rivelatesi poi un fake, dell’eccessivo entusiasmo di valutazione, passata la sbornia elettorale forse davvero avrebbe potuto dare e fare di più rispetto ad amministrazioni precedenti ritenute fallimentari, ma molto presto però, già dai primi consigli comunali e dalle prime azioni, ho dovuto ricredermi ed oggi con la presentazione di questo strumento, di questo bilancio, muore anche l’ennesima disponibilità di credito che ero disposto a concedere a questa amministrazione, perché, ripeto, questo è un bilancio che non presenta nulla di nuovo e organicamente sostanziale rispetto a quanto era stato promesso né tantomeno rispetto alla programmazione della precedente legislatura.
Questo bilancio innanzitutto tradisce un principio fondamentale di natura etica che questa maggioranza ha sancito nelle sue linee programmatiche ossia il coinvolgimento della città e dei cittadini nella formazione delle decisioni. E quale momento migliore se non la formazione del bilancio del paese? Anzi di più, quando i monoliti di questa maggioranza sedevano tra i banchi della minoranza, legittimamente avevano sempre lamentato il mancato coinvolgimento delle forze di minoranza, oggi per la legge del contrappasso sono loro i rei di questo stato di cose, non hanno coinvolto nel processo di formazione di bilancio le forze di minoranza, e tantomeno si è fatto ricorso alla tanto decantata democrazia diretta: “faremo con la gente”. Se un principio è valido, è valido per sempre.
Non è stato concesso alla minoranza il tempo materiale per poter suggerire qualche emendamento. Per fare questo, non bastano i dieci giorni messi a disposizione, il bilancio è uno strumento complesso e di difficile lettura e che ha bisogno dei tempi tecnici necessari per poterlo interpretare e poter dare delle indicazioni, tanto è vero che neanche la maggioranza che questo bilancio ha costruito in mesi di lavoro ha saputo dare risposte ai quesiti posti dai consiglieri di minoranza. Ma l’unico emendamento sarebbe stato emendare in toto questo bilancio.
Di seguito sintetizzo i principali rilievi mossi dal sottoscritto in consiglio comunale, ma per chi volesse dedicare un po’ di tempo all’approfondimento allego il file che riporta la trascrizione del dibattito in consiglio comunale alla fine di questo documento:
Programma opere Pubbliche
Non ha convinto la faraonicità del programma, 33.000.000 di euro di opere solo per il 2018, ma ancora di più non convince la sicumera della amministrazione che secondo me è un segno di debolezza. Non serve avere un book fotografico delle opere già finite per convincersi che sono realizzate o realizzabili e presentarle come tali. Bisogna avere innanzitutto la certezza del finanziamento per la loro realizzazione, senza voler entrare poi nel merito della coerenza delle scelte.
Oggi però per quasi nessuna delle opere previste nel programma si ha la certezza del finanziamento se non per quelle già finanziate e derivanti da precedenti amministrazioni. Infatti per tutte è prevista la totale copertura finanziaria con fondi derivanti da finanziamenti pubblici (nazionali ed europei). E’ vero che molti finanziamenti europei non richiedono come condizione necessaria una quota di cofinanziamento con stanziamenti del bilancio comunale, ma è altrettanto vero che è una condizione premiante se si vuole essere più o meno certi della finanziabilità delle opere. Ancora, per alcune di esse è stato approntato il progetto senza sapere se è quando la comunità europea finanzierà quei programmi di investimento.
Ancora di più, diverse opere inserite nel programma sono ancora allo stato embrionale, ossia non vi sono progetti esecutivi ma solo studi di fattibilità che vuol dire semplicemente “vediamo se riusciamo a fare quest’opera e come riusciamo a farla”, dire però che quell’opera sarà realizzata è, a voler usare un eufemismo, un azzardo. Così è un azzardo pensare che senza una minima quota di cofinanziamento queste opere possano essere finanziate.
Allora stiamo parlando del niente.
Non si può per esempio continuare a sostenere e propagandare pubblicamente la realizzazione, come se fosse imminente l’inizio dei lavori, illudendo la pubblica credulità, dei progetti per il recupero del così detto pallone tensostatico di Torrepaduli e il rifacimento del campo di calcio per un ammontare di euro 2.282.611,00 a valere sul Fondo “Sport e Periferie” istituito dal Governo. Ora la fase di indagine condotta dal Coni per queste strutture si chiudeva alle ore 24.00 del 15/12/2017, cioè la data in cui dovevano pervenire le richieste da parte degli Enti interessati, Il nostro Comune deliberava il giorno 15/12/2017 con delibera di G.C. l’intenzione di partecipare all’indagine inviando i progetti citati. Sfortunatamente però tra i progetti finanziati ai Comuni della Puglia non sono stati accolti quelli del nostro Comune. Qui vi allego il sito web dove si può consultare la graduatoria dei Comuni beneficiati http://www.sporteperiferie.it/component/tesseramento/sport_periferie.html?codR=16
Però in pompa magna, la nostra amministrazione ha presentato i progetti e le foto delle opere come fossero già finanziate e concluse. Fatto come sopra dimostrato non vero. E ammesso fossero state finanziate lo sarebbero state con una percentuale massima del 75%, mi chiedo come avremmo reperito i 500.000 euro di cofinanziamento?
Altro progetto presentato alla cittadinanza, o meglio studio di fattibilità, è quello di “Riqualificazione del territorio di Torrepaduli”, meglio conosciuto e presentato come rifacimento largo San Rocco, per un importo complessivo di euro 4.879.574,00.
La Regione però per questo tipo di intervento non ha ancora deciso nulla. Non c’è la sicurezza che la Regione predisporrà un bando per questo tipo di intervento, né naturalmente quanto finanzierà.
Un progetto similare presentato dalla precedente amministrazione per un valore di 3.000.000,00 di euro, si è posizionato in graduatoria al 78° posto su 83 progetti e non è stato finanziato.
Tari (Tassa sui rifiuti)
Nulla è cambiato rispetto agli anni precedenti. Il piano finanziario della Tassa sui rifiuti non presenta alcuna sostanziale variazione sui costi dei singoli servizi e sul costo complessivo. Non mi ha convinto la giustificazione data in consiglio comunale sui costi di un vecchio contenzioso che dovrebbe essere assorbito dalla tariffa attuale, perché il mio ragionamento in consiglio era ben altro, ossia un controllo dei costi industriali dei servizi che non è stato fatto.
Nel consiglio comunale in cui si approvava il Regolamento IUC si è tentato di far approvare delle agevolazioni per alcune categorie di utenti meno abbienti soprattutto per gli anziani che godono di una pensione minima, ma la mia richiesta non è stata presa in considerazione.
Vendita di immobili di proprietà comunale
La nostra amministrazione con delibera di G.C. n° 59 del 12/4/2018 e qui allegata, ha deliberato la vendita di beni immobili di proprietà comunale per un valore di 807.979,00 euro, per sostenere con questa ipotetiche entrate un bilancio che presenta delle criticità. Ma chi potrebbe mai realmente pensare e credere che si riuscirà a vendere questi beni entro la fine dell’anno? E poi, chi comprerebbe oggi un suolo al valore di 150 euro mq per un valore totale di 575.000 euro? Secondo me non è credibile.
D’accordo su questo, allora il bilancio perde uno dei requisiti fondamentali richiesti dalla legge, ossia la veridicità delle poste in esso iscritte, ma se già sappiamo con sufficiente certezza che quei beni rimarranno invenduti, come si può pensare che quelle poste siano veritiere?
Farmacia Comunale
Una particolare attenzione merita la Farmacia Comunale che per anni ha costituito per il nostro comune fonte importante di entrate con elevatissimi volumi d’affari, era arrivata a toccare punte di 1.800.000 euro di entrate nel primo decennio di questo secolo. Oggi questo bilancio comunale stima entrate per 780.000,00 euro. E’ del tutto evidente come le entrate si siano più che dimezzate. Ma non è nemmeno sicuro che gli incassi stimati in bilancio possano essere realizzati. Perché? Perché sono stai previsti acquisti di prodotti e medicinali per 550.000,00 euro. Ora, mediamente sui prodotti farmaceutici si ha un ricarico del 30% e considerando pure che saranno venduti tutti i prodotti acquistati, con il ricarico avremmo incassato 715.000,00 euro, quindi non i 780.000,00 previsti in bilancio.
Eppure, gli indirizzi generali di natura strategica del nostro bilancio, riportano il seguente periodo: “La Farmacia Comunale vuole essere rilanciata a livello economico – attrattivo incrementando gli orari di apertura al pubblico e migliorandone la fruizione al fine di poter avere maggiori entrate ed essere così “rilanciata” in quanto nell’ultimo periodo ha risentito degli effetti della crisi.”
Questo è stato scritto dall’amministrazione comunale, però poi, come dimostrato non vi è nessun progetto di rilancio e non si capisce come possano essere incrementati gli orari di lavoro se la stessa farmacia ha nel suo organico una sola figura professionale e con un aiuto chiamato sempre a tempo determinato, ma questo è solo un supporto momentaneo e non una misura strutturale che permetterebbe davvero di fare quel salto di qualità che la nostra farmacia meriterebbe. All’orizzonte non si intravede alcuna possibilità di assunzione a tempo indeterminato di una nuova figura professionale. Così la farmacia perderà ancora del suo valore. Se non si investono risorse non si può pensare ad alcun “rilancio”. Con le parole non si fa sviluppo.
Proventi contravvenzionali
Un’altra tassa nascosta tra le pieghe del bilancio potrebbe rivelarsi quella dei proventi contravvenzionali. E’ stata infatti preventivata una entrata di 155.000 euro ed è inutile ribadire che i vigili, loro malgrado, devono elevare una media giornaliera di contravvenzioni per circa 430 euro. E male a chi capita.
Dopo tanto, si comprende da se come questo bilancio presenta forti dubbi sugli equilibri economico-finanziari, che dovremmo a breve verificare in consiglio, e di conseguenza verificare la concreta possibilità di realizzare quanto in esso è previsto. Io ho espresso i miei dubbi.
Queste sono fondamentalmente le obiezioni che ho posto in sede di dibattito consiliare, altre ne hanno poste gli altri consiglieri di minoranza, ne avrei poste tante altre solo se ne avessi avuto l’opportunità, ho rinunciato volontariamente quando mi sono accorto che l’ambiente diventava ostile e teso. Ma già bastavano solo queste per avere una idea complessiva dell’intero impianto programmatorio che non poteva essere favorevole all’approvazione. Pertanto, per concludere, queste sono le ragioni di merito che mi hanno portato a esprimere parere negativo sul bilancio di previsione.
p.s. di seguito è allegato il file in pdf dell’intero dibattito consiliare
https://drive.google.com/open?id=1mhfgomUXgpT8oj_UHj-c_jf-u1C49_IU
