PARLIAMO PURE DEL MIO PASSATO


Io non ho da raccontare una data, un evento, un fatto che mi ha fatto appassionare alla politica. Diversamente molti possono farlo, àncorano la loro passione ad un evento, ad un periodo particolarmente significativo di ideali che ha fatto scoccare quella scintilla. Tanti lo ricordano per motivi per niente nobili, costretti ad eterne riconoscenze o a rancorose devozioni verso i loro “dominus” benefattori. Obbligati a farlo, ma non lo diranno mai e poi mai.

Il mio è stato un percorso d’amore, di profondo amore iniziato fin dai primi anni della mia infanzia quando accanto a mio padre, e fino alla soglia dei miei studi universitari, nel  suo piccolo ufficio della Fisba Cisl acronimo che sta per Federazione Italiana Sindacato dei Braccianti Agricoli e Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori, stavo lì ad ascoltare le storie, le difficoltà e le istanze rivendicative di una classe sociale che nella società dell’epoca era considerata la più povera, proprio quella dei braccianti agricoli che per l’appunto non avevano altro da offrire per dar campare a loro e alle loro famiglie che le loro braccia.

Queste persone sono entrate a far parte di me quasi inconsapevolmente formando la mia sensibilità sociale e umana che è andata consolidandosi negli anni anche con le letture di manuali di tante menti illuminate antiche e moderne della politica e della sociologia, tanto poi che ho preparato la mia tesi di laurea su questi argomenti. Esercizi della lettura che non ho mai dismesso.

Ho imparato a mettermi a disposizione, sempre, capendo che la politica era una virtù, la virtù di mettersi a disposizione degli altri per costruire sempre qualcosa di nuovo e diverso.

E con questo spirito mi sono adoperato fin da giovinetto in una “politica” di aggregazione con associazioni varie: pallavolo, calcio, associazioni ricreative, comitati feste ed eventi, scout e tanto ancora sino ad arrivare, come fatto naturale all’approccio politico vero e proprio attraverso l’associazione ludico ricreativa e formativa della Libertas della allora Democrazia Cristiana, cominciando poi in questo partito la mia vera militanza.

Fino ad arrivare, non senza orgoglio, a diventare Sindaco del mio amato paese.

La mia è stata una passione così profonda, coinvolgente tanto che ho dato tutto di me, anche a chi, col senno di poi, non avrebbe meritato.

Nella mia azione politica ho messo sempre, per quanto ho potuto, tutta la forza, il coraggio e la dignità disponibile e in alcuni casi superando anche il limite, assumendomi responsabilità dove altri faticano a farlo e fuggono. Ho rischiato gravi conseguenze per scelte che ritenevo di utilità pubblica e combattute da avversari (?) con l’utilizzo della infamia. Sono stato e sono ancora un convinto praticante di questi valori anche se questa coerenza mi ha causato profonde delusioni, profondi dispiaceri e profondi dolori come la superficialità banalizzante di chi ritenevo amico rivelatosi poi con sorpresa un presuntuoso arrogante con punte di cattiveria.

 Però di converso esistono le emozioni dei risultati conseguiti, delle intuizioni che non ho potuto realizzare per la ignavia di tanti. Esistono le incomparabili emozioni di genuine dimostrazioni di stima e simpatia di altrettante genuine persone che mi ringraziano per una motivazione di intervento che magari io non ricordo più.

Malgrado le delusioni e i dispiaceri, oggi non rinnego nulla di quello che è stato neanche chi proditoriamente oggi mi rinnega platealmente dopo aver succhiato del miglior latte da cotal seno. D’altronde chi rinnega parte di sé sta rinnegando sé stesso e dimostra essere inaffidabile.

Ecco, ora possiamo parlare anche del mio passato!

 

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