LETTERA APERTA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE


Egregio sig. Sindaco e componenti la Giunta Comunale,

questi sono i giorni che devono dare prova di superamento di ogni qualsiasi presupposta divisione politica e superamento di ogni pregiudizio di natura personale, è richiesto dalla gravità dei fatti e dalla buona intelligenza.

Voglio dare un mio contributo, immaginando oggi la tensione, le paure, il senso di vuoto e di impotenza che assalgono chi ha responsabilità pubbliche come un Sindaco e una Giunta Comunale e che da esse possono essere quasi paralizzati e soverchiati.

Con lodevole tempestività, questa amministrazione ha messo in atto tutte le ordinarie azioni per il contrasto e il contenimento del virus imperante.

Credo, però, che oggi il paese abbia bisogno di misure che chiamiamo straordinarie, ma che di fatto poi non lo sono, per quanto, naturalmente, è nelle possibilità dell’Amministrazione e nella volontà di assunzione di responsabilità nell’assumere decisioni nel cambiare programmi di spesa e strategie di bilancio per poter reperire somme di denaro da utilizzare appunto per queste misure “straordinarie”.

Sono convinto che si può fare e che sarà fatto.

Per esemplificare mi permetto di indicare alcune proposte che possono essere attuate senza grandi sforzi:

  • L’Amministrazione si faccia carico dell’acquisto di un numero sufficiente di mascherine da distribuire gratuitamente a tutti i cittadini. Siccome pare che in commercio scarseggino, ci si potrebbe rivolgere per la produzione ad aziende locali che potrebbero convertire la loro produzione. Mi risulta che alcune lo stiano già facendo. In piccola parte sosterremmo anche l’economia locale.
  • Spostare tutte le scadenze dei tributi, imposte e tasse locali gravanti su aziende e cittadini, così come già proposto dai consiglieri comunali Lucia Orlando e Massimo Cantoro.
  • Implementare l’istituito servizio di emergenza oltre le ore 20.00 rendendolo un servizio attivo per 24 ore. Destinando ad esso ulteriori e sufficienti risorse di quelle già iscritte in bilancio.
  • Destinare ulteriori risorse per famiglie e soggetti a rischio di esclusione sociale per una conseguente perdita di lavoro o sensibile riduzione del reddito familiare in conseguenza del fermo lavorativo.

Per attuare queste misure e magari altre che L’Amministrazione vorrà studiare, le risorse possono essere agevolmente trovate tra le pieghe del bilancio:

  • Tra i residui presunti dell’esercizio precedente
  • Tra le spese che per il momento possiamo non considerare prioritarie

Servirebbe una semplice variazione di bilancio per alcune di esse e una assunzione di responsabilità per altre che credo gli Amministratori sapranno assumere con il sostegno anche, credo di poter parlare in nome e per conto, della minoranza consiliare.

Un’altra e ultima cosa. Invitiamo i cittadini in segno di rispetto per tutti quelli che purtroppo sono morti e per le loro famiglie che hanno visto svanire un loro caro letteralmente nel nulla da un giorno all’altro, ad evitare manifestazioni di pseudo gioia con canti e suoni in strada e dai balconi, capisco pure esse come comportamenti che vogliono quasi esorcizzare il male del momento, magari usciamo per fare tutti insieme un minuto di silenzio e nel proprio intimo rivolgiamo loro se non una preghiera almeno un pensiero di solidarietà. E andrà bene lo stesso!

Nicola Fiorito

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