
Ebbene si, lo sono! Lo sono con chi è incapace di rispondere nel merito a critiche accurate, con chi ricorre a frasi fatte di poeti e scrittori che fino ad un’ora prima erano per loro dei perfetti sconosciuti o erano scambiati per celebrità del gossip dove questi soggetti sguazzano a loro agio.
Sono presuntuoso con chi è incapace di elaborare un concetto che sia suo e fa del copia incolla o si fa dettare cose che non gli appartengono e che a stento comprende. Sono presuntuoso con chi svende la propria dignità.
Non apprezzo questo bestiario che baratta la propria umanità per la vanagloria. Non mi piace il pressappochismo, la superficialità, la aspecificità, la volgarità crassa e non mi stancherò mai di additarle. Se tutto questo vuol dire essere presuntuoso, allora lo sono. Sono umile al cospetto di persone umili. Sono umile al cospetto della cultura. Sono umile al cospetto di persone che sanno insegnarmi qualcosa al di là di ogni titolo di studio o percorso accademico. L’umiltà mi commuove e mi emoziona.
Mi fa specie vedere che sono presuntuoso per chi non ha mai dimostrato i propri attributi e capacità servendosi furbescamente di quelli di altri per sopravvivere e di quella presunzione per navigare.
Dalla demo di Alinunte alla tribù dei Burgundi.