
LA PARTECIPAZIONE AL PUG
Oppure ex Piano Regolatore Generale, come a tanti piace ricordarlo
Ieri in una sala quasi vuota ho partecipato alla riunione programmata dall’amministrazione comunale per presentare alla cittadinanza il Piano Urbanistico Generale del paese (PUG). Con giusta enfasi nel manifesto pubblico a firma dell’assessore preposto e del Sindaco che rappresenta l’intera amministrazione comunale era scritto: “L’obiettivo di questa Amministrazione è di offrire l’occasione per un’ampia partecipazione a questo momento di condivisione, nella consapevolezza che il contributo di tutta la comunità possa solo portare ad accrescere la qualità del lavoro svolto.”
Come detto la partecipazione da parte della cittadinanza è stata quasi nulla, le presenze che si contavano erano solo quelle dei tecnici interessati e anche non tutti.
Ma quello che più ha fatto specie è stata l’assenza della maggior parte degli assessori e consiglieri di maggioranza che chiamano alla partecipazione i cittadini e mancano loro.
Non credo ci sia bisogno di dire il perché dovevano essere presenti. D’altro canto come si può creare entusiasmo ed “orgoglio di appartenenza”, come recita in un passo le relazione accompagnatoria (termine tra l’altro che avrei evitato) se gli stessi attori principali dimostrano quanto meno indifferenza? Il Sindaco e il Vice hanno ripetuto come un mantra, lodevolmente, l’invito alla partecipazione ai presenti, ma credo sarebbe utile che lo rivolgessero prima di tutto agli assessori e ai consiglieri. Non ci sono giustificazioni alla loro assenza.
Erano presenti il Sindaco, il Vice e la Presidente del Consiglio. E tutti gli altri?
Il PUG non è solo uno strumento di sviluppo edilizio, infatti esso prevede lo sviluppo futuro del paese e che dovrà essere lo strumento per valorizzare ogni componente del piano: urbanistico, sociale, culturale, economico del futuro del nostro paese.
Allora, se questo non si è capito, prima di farlo capire ai cittadini, sarebbe stato opportuno farlo capire a tutti quegli assessori e consiglieri che hanno disertato l’appuntamento. Perché al di là del minimalismo espositivo di ieri sera, infatti la discussione si è arenata fondamentalmente sulla costruzione dei canali di defluvio delle acque meteoriche, se qualcuno avesse avuto interesse ad interloquire su altri aspetti del piano non ci sarebbe stato l’interlocutore istituzionale.
Non è mancata poi una coda polemica, non so da quanti registrata, della neo consigliere di maggioranza M.R. Orlando. Una polemica politica a dir il vero che non ha tutti i torti, anzi è giustissima dal punto di vista della narrazione dei fatti.
Al momento mi evito di fare altre considerazioni di natura tecnico politiche, ci saranno le sedi opportune e tempo debito.
Una raccomandazione però, date il tempo a chi vuol essere partecipe di questo processo, così come pure auspica nel suo manifesto l’amministrazione comunale, per leggere tutta la documentazione del PUG che conta centinaia di pagine e elaborati tecnici. Abbiamo aspettato 17 anni? Bene, che si aspetta due mesi in più non sarà certo la fine del mondo. Faremo in modo che i cittadini partecipino concretamente dando loro la possibilità e il tempo di arrivare preparati per eventuali obiezioni dopo l’adozione, perché i trenta giorni previsti per legge non bastano.
Non bastano per i cittadini, ma non bastano anche per gli assessori e consiglieri, almeno parlo per me stesso conoscendo la mia lentezza di comprendonio.
P.s. Raccomandate poi ai collaboratori di indossare almeno un paio di calzoni lunghi, evitando pure la camicia va’. Ne va del bon ton e dell’immagine del paese.