
Volutamente scrivo dopo alcuni giorni dal consiglio comunale che si è tenuto il 28 agosto. Un consiglio comunale importante per gli argomenti trattati e purtroppo non partecipato soprattutto perché è stato convocato alle 9 del mattino, in barba ai buoni propositi elettoralistici di questa maggioranza che nei suoi programmi enfatizzava la partecipazione dei cittadini alla vita della città con consigli comunali addirittura in piazza, con la trasmissione on line in streaming dei consigli comunali e nel contempo accusando ripetutamente con toni anche molto forti la vecchia amministrazione che convocava gli stessi consigli comunali per la stessa ora in cui è stato convocato questo consiglio.
Benedetta coerenza! Ecco una delle tante accuse che si muovevano all’epoca

Bene, premetto che non ripeto l’errore di enfatizzare la stessa accusa perché obiettivamente anche i consigli comunali convocati nelle ore pomeridiane sono scarsamente partecipati. Cioè la gente rinuncia a seguire l’attività amministrativa, evidentemente piace avere notizie di seconda mano.
Da qualcuno ho sentito dire goffamente e maldestramente che la gente non viene in consiglio perché “si fida di noi”. Se questo è vero, evidentemente sarà stato vero anche per l’amministrazione che ha preceduto la presente, ma poi i risultati elettorali hanno dimostrato che così non era.
Allora, perché non dare la possibilità a tutti i cittadini, residenti e non, di poter seguire i lavori del consiglio comunale in streaming su un normalissimo personal computer? Eppure anche questa è stata una battaglia politica dei consiglieri comunali allora in opposizione ed oggi maggioranza in consiglio. Perché non si fa? Ancora benedetta coerenza. Ecco uno dei tanti post che reclamavano questo diritto

Premetto che non considero la coerenza, come nella vulgata comune, un valore. Non lo è.
Essa non è altro che la scelta di un modo di vivere. E’ una parola che deriva dal verbo latino “cohaerere” che significa “essere un tutt’uno, essere unito, accordarsi”. Essere un tutt’uno con se stesso, essere unito con se stesso, accordarsi con se stesso. Per cui, per paradosso, nella vita è coerente con se stesso anche chi predica bene e razzola male, chi dice una cosa e ne fa un’altra quando questi comportamenti sono ripetuti nel tempo. E’ coerente nella falsità.
In molti poi scambiano la coerenza con la serietà. Non è ancora così. Si può essere coerenti e nel contempo seri, ma si può anche essere coerenti e non seri.
Serietà vuol dire avere consapevolezza della propria dignità che si traduce in compostezza di atteggiamenti, nel senso di responsabilità e del dovere, nel rispetto della verità, nel rispetto degli impegni e promesse assunte, nella rispondenza ai principi di rettitudine e di moralità.
Responsabilità, appunto. Responsabilità nel significato che a me piace dare ossia respons–abilità e cioè abilità nel dare risposte, non nel fare promesse. Per questo dovremmo coniare un altro termine, un neologismo, “promeabilità” e sicuramente avremmo da assegnare già l’oscar per la miglior commedia.
Detto questo, avessi scritto questo articolo subito dopo il consiglio comunale avrei istintivamente accusato l’amministrazione comunale di incoerenza, ma riflettendoci ho capito che non è proprio così. E cioè questa amministrazione è coerente nelle sue cose, da tre anni dice certe cose e ne fa altre. Nel caso di specie quindi è la serietà che manca perché sono state fatte tante di quelle promesse anche con enfatici e solenni pronunciamenti e pochissime di esse sono state mantenute.
Non è una mia considerazione, ma sono i documenti ufficiali prodotti dalla stessa amministrazione che denunciano una inefficienza dell’attività amministrativa.
I Bilanci comunali che sono stati discussi in Consiglio non mentono, anzi mettono a nudo le mancate promesse che di bilancio in bilancio vengono riproposte tout court ogni anno. E sono già tre anni abbondanti.
Dovessi fare una analisi del Bilancio annoierei tutti voi che stareste leggendo questo articolo, mi sarebbe piaciuto organizzare una assemblea pubblica per dare conto ai cittadini interessati, però purtroppo il periodo Covid non lo consente.
Che si risponda poi con l’ordinarietà dell’azione amministrativa non giustifica la straordinarietà promessa. Era impensabile, come dichiarato in un consiglio comunale, che almeno la metà di tutte quelle promesse elettorali sarebbero state realizzate in poco meno di sei mesi. Sono passati tre anni. Proprio per la serietà richiamata innanzi sarebbe bastato o basterebbe ancora con un atto di umiltà riconoscere la propria presunzione e ridurre i sogni alla realtà. Sarebbe un atto nobile.
Non mi dilungo oltre, ho già scritto sull’argomento delle inefficienze amministrative e delle discrasie in altri articoli che trovate su questo blog e che valgono ancora oggi, anzi ancora di più oggi, di quanto valevano ieri. In questi articoli potete trovare gli allegati delle promesse e fare da voi un confronto con quanto realizzato. Vi riporto di seguito i link su cui potete leggere:
https://puntiecontrappunti.org/2020/06/13/nulla-e-cambiato/
https://puntiecontrappunti.org/2020/05/08/becero-tatticismo/
https://puntiecontrappunti.org/2020/02/07/le-competenze-sono-necessarie/
Per concludere, il mio intervento in consiglio comunale ha messo a nudo tutte le incoerenze scritte nei bilanci presentati dall’amministrazione comunale, dai programmi faraonici delle opere pubbliche (chi non ricorda le promesse?) alla mancata realizzazione dei programmi di sviluppo per l’occupazione, per la formazione professionale, per la trasparenza, per il benessere della città e dei cittadini, per l’agricoltura, per le imprese. Addirittura per molte di queste voci in bilancio sono stati stanziati zero euro.
E alle difficoltà di risposta su interrogazioni poste dalla minoranza consigliare il clima diventa elettrico e di una insopportabile e arrogante sopraffazione.
Da ultimo, ho votato contrario alla delibera per la determinazione delle tariffe Tari (tassa sulla spazzatura) perché si prevede un aumento, dichiarato da parte dell’amministrazione, di una somma complessiva tra 300.000 e 400.000 euro.