Senatus Populusque Rufianensis

L’Impero di Ruffano: quando un paese di 9.000 anime si dà deleghe da Superpotenza Mondiale
Chi aveva pensato che governare un paese di circa novemila abitanti, così come è il nostro, richiedesse semplicemente un po’ di buon senso e un pizzico di capacità deve ricredersi. Leggendo l’organigramma delle deleghe amministrative ai diversi consiglieri neoeletti mi è venuta spontanea la classica esclamazione: “azz!…”.
Sarà che sono un boomer, che non sarò più al passo coi tempi però la sensazione che ne ho ricavato non è quella di leggere l’assetto di un consiglio comunale di un piccolo paese dell’entroterra salentina, ma la struttura geopolitica della Casa Bianca combinata con il Dicastero del Futuro di una mega-city.
A palazzo di città non si scherza, si fa sul serio: la fantasia del delegante ha superato la realtà, e lo ha fatto con una pretenziosità lirica che merita davvero un applauso.
Almeno si pensa in grande e questo mi rassicura di fronte al mondo futuro governato dall’Intelligenza Artificiale nel momento in cui so che nel mio comune c’è un consigliere delegato oltre che ai Tributi e alle Imprese anche allo sviluppo e al controllo strategico dell’AI: che vuoi che siano i piccoli problemi contingenti quando so che avremo algoritmi predittivi per mappare le buche? Chatbot quantistici per discutere del passo carrabile? O magari un assistente olografico che risponde ai cittadini alle prese con un problema?
Che poi si fa fatica ancora con l’analogico o a spedire in digitale dei documenti al cittadino richiedente sono cose di poco conto di fronte alla rivoluzione tecnologica e la transizione galattica. Elon Musk, “fatte te parte”!
Poi abbiamo un Ministero per ogni sfumatura dell’anima
L’assessorato al Welfare e alla cura dello spirito e dei sentimenti è particolarmente affollato. C’è una delega per tutto, in un trionfo di ridondanza che farebbe invidia a un manuale di psicologia new age:
- Un consigliere si occuperà di Consulta, Ascolto e Benessere Mentale e Sociale della Comunità, oltre che di Coesione e Dialogo Intergenerazionale. Praticamente un analista di gruppo per l’intera cittadinanza. Qui mi faccio una domanda semiseria: chi ha assegnato questa delega pensa forse che tra i cittadini ruffanesi è diffuso una sorta di Malessere Mentale? Giusto per capire, il consigliere fungerà da terapeuta sociale?
- Poi non sia mai che si pecchi di maleducazione: abbiamo anche il consigliere che ha la delega alla Gentilezza Istituzionale e all’Ascolto dei Cittadini. Perché l’ascolto del consigliere con delega all’Ascolto evidentemente non bastava. Ci immaginiamo gli uffici comunali dove, prima di negarti un certificato, una licenza, un’autorizzazione, ti offrono una tisana e ti sorridono calorosamente in nome della Gentilezza Istituzionale.
Geopolitica di paese e divisioni territoriali
Ma il vero capolavoro è l’affidamento dei rapporti diplomatici internazionali al consigliere che gestisce i Rapporti Internazionali, i Gemellaggi e la Valorizzazione delle Comunità nel Mondo. Un corpo diplomatico in piena regola, pronto a stringere trattative bilaterali con l’ONU per far valere il peso geopolitico del comune. Avremo sicuramente un ruolo nelle crisi internazionali.
Nel frattempo, però, abbiamo anche il consigliere che deve gestire i Rapporti con la Comunità di Torrepaduli. Meraviglioso: abbiamo la delega per i rapporti con il resto del pianeta Terra e, separatamente, quella per i rapporti con la frazione a duecento metri di distanza. Le due cose, evidentemente, richiedono lo stesso sforzo diplomatico.
Da ultimo poi il miraggio della destagionalizzazione (di cosa?)
Rimanendo in tema di voli pindarici, non si può non menzionare la roboante delega alla Destagionalizzazione Turistica. Sarebbe inutile qui negare le note positive complessive dell’assessorato senza tacere però che qui la demagogia si fa vera e propria magia illusionistica. Per anni questa amministrazione ci ha propinato il vecchio ritornello del “turismo”, confondendo sistematicamente i flussi turistici veri e propri con le presenze temporanee e mordi-e-fuggi alle feste di paese o alle manifestazioni locali.
A Ruffano, parliamoci chiaro, un turismo stanziale, strutturato e capace di fare economia sul territorio non è mai esistito. E allora sorge spontanea la domanda: come si fa a destagionalizzare una cosa che, di fatto, non c’è? È come voler prolungare l’orario di apertura di un negozio che non ha ancora mai aperto i battenti. Ma nel fantastico mondo delle deleghe pretenziose, si sa, basta evocare una parola magica per far credere che il paese sia diventato improvvisamente Courmayeur o Ibiza.
Quindi in sintesi, ai consiglieri la filosofia, la transizione digitale e i massimi sistemi, materie di straordinaria importanza ma aborrite dal delegante e che grazie all’AI si sono manifestate in un qualche ricerca di un ritaglio di tempo.
Insomma, avremo un’amministrazione che non solo ci amministrerà, ma che ci ascolterà gentilmente mentre un’intelligenza artificiale cura il nostro benessere intergenerazionale nel mondo, siamo all’avanguardia, è una svolta.
Tra il serio e il faceto: la fiera della demagogia spicciola
Sia chiaro, l’intento qui non è affatto quello di mancare di rispetto ai singoli consiglieri delegati. Conosco la serietà di gran parte di loro e sono pronto a scommettere che nessuno di loro si sia svegliato la mattina chiedendo a gran voce di essere nominato “Ministro dell’Algoritmo” o “Garante della Carezza Istituzionale”, magari avrebbero ambito a ruoli più aderenti alla realtà locale. La responsabilità di questo fritto misto non è di chi ha ricevuto queste deleghe fumose e pretenziose, ma della cabina di regia che evidentemente avrà le idee confuse.
Sotto la vernice dorata di queste diciture altisonanti, purtroppo, emerge la povertà di un pensiero politico che si nutre solo di demagogia spicciola.
Si riempiono le caselle con parole d’ordine alla moda (Intelligenza Artificiale, Gentilezza, Coesione) per dare l’illusione di un’attività frenetica e moderna, quando in realtà è fatta di una superficialità senza costrutto. È una rincorsa al titolo più altisonante che, alla prova dei fatti, nulla dice e nulla risolve rispetto agli attuali problemi maledettamente concreti di una comunità come la nostra.
Insomma, è come andare al ristorante sotto casa della signora Maria e trovarsi davanti a un menu che recita: “Decomposizione geometrica di legumi autoctoni con sentori di cicoria selvatica ed effluvi di crostone dorato” e per questo anche la signora Maria si sente uno chef stellato. La dicitura da chef stellato gonfia l’aspettativa e raddoppia la pretenziosità del piatto, incuriosito lo ordini, ma alla fine, quando afferri la forchetta ti accorgi che è una classica “scurdijata” il cibo salentino povero di sempre. Con la differenza che tutta quella fuffa linguistica ti ha creato quelle aspettative che poi sono andate deluse e ti ha fatto perdere solo tempo.
Ma tant’è. Abbiamo voluto scherzare e stemperare i toni, perché davanti a un organigramma del genere l’unica alternativa a una sana risata sarebbe stata una noiosissima seduta di autocoscienza e qui sì sarebbe stata utile la delega che si occupa di Consulta, Ascolto e Benessere Mentale e Sociale della Comunità anche perché mi dicono un gran bene sulle capacità professionali e umane del consigliere delegato (e qui non scherzo).
Ridiamoci su, quindi. In fondo, se la politica locale non riesce sempre a darci le soluzioni, stavolta è riuscita a regalarci un brivido da vera Superpotenza. Abbiamo il nostro Impero. All’ingresso dell’aula consiliare avremo apposta la targa con l’acronimo “S.P.Q.R” anche se poi si deve stabilire con quali risorse finanziarie si alimenterebbero queste deleghe: i rapporti internazionali non sono cosa di nulla.
Buona fortuna allora ai nostri “super-assessori” e “iper-consiglieri”: che l’Intelligenza Artificiale sia con voi, ma per sicurezza, tenete a portata di mano una vecchia, cara chiave inglese e non vi “incazzate” come solito, siate i primi a fare sfoggio di Gentilezza Istituzionale.
Ad ogni buon conto, al netto dello scherzo, auguriamo un buon lavoro.
😊😊😊
DELEGHE AMMINISTRATIVE
GIUNTA COMUNALE
- DE VITIS FRANCESCO – VICE SINDACO – Welfare, Servizi Sociali, Piano di Zona, Politiche per la Famiglia, Sanità Territoriale, Sport e Tempo libero;
- SPARASCIO CLAUDIO Urbanistica, Edilizia Privata, Agricoltura, Ambiente, Personale e Contenzioso;
- DANIELE PAMELA Turismo, Marketing Territoriale, Tradizioni Popolari, Grandi Eventi, Manifestazioni e Spettacolo, Destagionalizzazione Turistica;
- BRUNO ANGELA RITA Arte, Cultura, Pubblica Istruzione, Pari Opportunità, Comunicazione Istituzionale e formazione;
CONSIGLIERI
- MERAGLIA PIERPAOLO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – Legalità, Polizia Urbana, Sicurezza del Cittadino;
- SIMONE BETTY – Delega Tributi, Innovazione Tecnologica, Transizione Digitale, Intelligenza Artificiale e Rapporti con le Imprese;
- ZEZZA MONIA Associazionismo, Volontariato, Partecipazione Civica, Rapporti con le Parrocchie e con il Terzo Settore;
- ZEZZA DONATELLA Delega – Inclusione Sociale, Disabilità, Tutela dei Diritti delle Persone Fragili ed Accessibilità;
- PICCINNO LORENZO Consulta, Ascolto e Benessere Mentale e Sociale della Comunità, Coesione e Dialogo Intergenerazionale e servizi inerenti;
- PAIANO IRENE Delega – Politiche Giovanili, Partecipazione Attiva e Rapporti con la Comunità di Torrepaduli;
- DE BENEDETTO Elvia Delega – Gentilezza Istituzionale, Politiche per la Terza Età, Cittadinanza Attiva, Ascolto dei Cittadini, Qualità della Vita;
- CHIARILLO LUCA Delega – Rapporti Internazionali, Gemellaggi, Valorizzazione delle Comunità Ruffanesi nel Mondo e Protezione Civile
SINDACO – tutto il resto tra cui: Lavori Pubblici, Commercio, Programmazione Strategica, Bilancio, Finanziamenti, Patrimonio e Rapporti Istituzionali.